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La casa in cui abito con la mia famiglia è stata costruita poco meno di 20 anni fa e, all’epoca, non si era preso in considerazione di doverla dotare dei requisiti necessari per il risparmio energetico.

E’ un edificio abbastanza grande composto da due unità abitative con ingressi separati, parecchie aperture fra finestre e portoni, quindi la dispersione termica stava diventando veramente un problema da risolvere vista la ricaduta sui costi delle bollette.

Avendo visto il vostro articolo sulla Tribuna di Treviso nell’inserto sulla “Giornata Mondiale della Terra”, ho cominciato a cercare informazioni sulla nanotecnologia per capire meglio come funzionava questa applicazione in ambito edilizio.

Ho conservato l’articolo perché intendevo prendere contatto con l’azienda, poi un mio amico ha ricevuto una visita di un vostro consulente tecnico e all’incontro ho partecipato anche io.
La fiducia nei confronti di questa novità tecnologica è man mano aumentata e i lavori per l’isolamento termico han preso il via in Ottobre del 2013.

In generale lo staff preposto all’installazione ha lavorato bene e, da parte dell’ufficio tecnico, c’è stata ampia collaborazione e siamo stati seguiti in tutte le pratiche.
C’è stato bisogno di un ritocco al terrazzo per un residuo di umidità ma si è prontamente intervenuto.

A distanza di due anni ho voluto fare il punto sui consumi di del gas gpl, usato per il riscaldamento, mettendo a confronto le bollette del“ prima” e “dopo” l’installazione e mi sono subito reso conto che ho avuto un risparmio consistente: la somma totale dell’anno precedente all’installazione confrontata col totale dell’anno successivo alla fine dei lavori ha evidenziato una diminuzione delle spese di circa del 30%: risultato straordinario!